lunedì 17 marzo 2014

IL BOSCO PORTA CONFORTO

Gioco e gol ritornano a garantire una bella vittoria
 

Ospitalese - Bosco 3-1 P. Mainardi, Tessarin, Cappello M.

Ospitalese: Kalogeropoulos, Bosi, Turatti, Zama, Cesari, Bonomo, Mazarese, Cappello M., 
Mainardi Paolo [dal 77' Bandiera], Tessarin [dal 61' Maiani], Lazzari [dal 55' Ciampagna]
 
A disp. Mazzoni, Vanni, Monti, Cappello A.                        All. Brancalion


Turno domenicale pomeridiano di una giornata iniziata con una leggera foschia mattutina ma prontamente virata al bel tempo nelle ore dopo mezzogiorno con comparsa durante la partita di un sole vivo e caldo.
L'Ospitalese si presenta molto concentrata fin dallo spogliatoio dove Marco Uva mette a disposizione le sue mani e le sue tecniche riabilitative per consentire buone prove ai ragazzi impegnati in campo. Ecco che prima assiste Zama che termina incerottato in entrambe le gambe quindi è il turno di "Tiago" Cesari che osserva tra il perplesso e l'estasiato.


Dopo la scoppola di giovedì, la formazione di mister Brancalion vuole sfruttare il turno casalingo e la compagine di Bosco, sui fondali della classifica, sembra la squadra giusta. 
Gioca al rimescolo l'allenatore riportando in porta Kalogeropoulos, sposta sulla linea dei difensori esterni Bosi a destra mentre a sinistra conferma Lazzari e chiama al centro della difesa assieme a Bonomo l'aitante Cesar che, lo diciamo subito, sarà il miglior interprete della partita in casa ospitalese  con una prestazione di impegno e concretezza senza sconfinare nel gioco duro. Centrocampo solito con Zama che ritrova il gemello Turatti con Cappello che reclama la regia avanzata e un Mazarese che oltre alla fase difensiva, all'occorrenza si può catapultare in avanti per preziosi appoggi alle punte Paolo Mainardi e Tessarin.
Torna al gol dopo venti minuti finalmente Paolo Mainardi che sfrutta in due tempi una palla messa in mezzo da Turatti in una delle sue galoppate sulla fascia, prima tira sul portiere che respinge d'istinto poi spedisce in rete colpendo anche la traversa. Bosco che si addice al lungo attaccante che segna anche oggi dopo la doppietta dell'andata.
Altre situazioni offensive sono create sulla falsariga del gol ma non debitamente finalizzate, Tessarin colpisce la parte superiore della traversa con una palombella velenosa a scavalcare il portiere, il Bosco sembra aver accusato lo svantaggio e non combina niente di esagerato, un tiro che Diego ribatte e uno sterile possesso palla a centrocampo.
L'arbitro, una macchietta che sembra arrivare da un laboratorio di mimo o da una scuola di danza classica, non permette il gioco duro e spezzetta il ritmo fischiando e interpretando con movimenti delle mani e col corpo le dinamiche dei falli. Un portento! Non transige sulle proteste e invita verbalmente un giocatore ospite all'uscita, però ammonisce da entrambe le parti e mostra il cartellino giallo anche a Bosi che così diserterà San Giovanni assieme a Bonomo che sconterà il cartellino di San Nicolò. Problemi di Brancalion, le alternative le ha in abbondanza tra vecchi e giovani, sicuramente troverà la soluzione.

Raddoppia al quarantesimo Tessarin abile a partire sul filo del fuorigioco, da quasi metà campo lascia sul posto i difensori e dopo aver controllato la palla per 40 metri insacca con un piattone di destro incrociato imprendibile per il portiere. 
Anche Gli O.M.Boys, oggi arrivati con un vistoso ritardo e con alcune defezioni, si scaldano col gol del loro beniamino e si fanno sentire.
E' abile l'Ospitalese a gestire il doppio vantaggio anche nella ripresa, il Bosco cerca di macinare gioco con trame centrali e finalizzazioni per gli esterni ma fa buona guardia la difesa ospitalese anche se a volte concede qualche punizione pericolosa.
In attacco invece si sbagliano invece alcune ghiotte occasioni sotto porta e Brancalion non gradisce, vorrebbe affossare l'avversario per non correre alcun rischio. Alternanza in difesa con l'innesto di Ciampagna al posto di Lazzari che si dimostra sempre sicuro e ben piazzato e pure in attacco con l'uscita di Tex per Maiani in cerca di gloria su un terreno a lui più consono. 
Va tutto bene perché la squadra avversaria è nervosa e contesta l'operato dell'arbitro che obiettivamente sembra poco all'altezza, il risultato è che rimane in dieci con l'espulsione del centrale difensivo. Espulso pure l'allenatore ospite che esce con espressioni fuor di metafora nei confronti della giacchetta nera.
L'Ospitalese rimpingua il bottino nel finale con Marco Cappello che di testa infila nell'angolino alto un calcio d'angolo sopraffino di Mazarese,  con traiettoria telecomandata. 
Mancano tre minuti e nonostante le urla e i richiami di Zama la squadra si distrae consentendo al Bosco un paio di tiri, sul primo Diego si salva in corner con tuffo plastico sulla sua sinistra, sul secondo devia ma sui piedi dell'avversario che è solo soletto davanti a lui e insacca la rete della bandiera.

Domenica si va a San Giovanni di Ostellato contro una squadra desiderosa di cavarsi dalle parti basse della classifica il prima possibile con qualche defezione importante ma i sostituti sicuramente non faranno rimpiangere il titolari e saranno all'altezza del compito.


sabato 15 marzo 2014

SERE NERE

L 'Ospitalese ci lascia le penne

SAN NICOLO' - OSPITALESE 2-1               (Mazarese)

Ospitalese: Ansaloni, Vanni, Lazzari (dal 53’ Turatti), Bosi, Zama, Bonomo, Mazarese (dal 60' Cappello A.), Cappello M., Mainardi P., Tessarin, Bandiera (dal 73' Foschi)

A disp. Kalogeropoulos, Ciampagna, Pazi, Cesari All. Brancalion


Nel recupero infrasettimanale, la squadra di mister Brancalion consente di raggiungere al San Nicolò la fantastica quota di cinque vittorie consecutive. L'Ospitalese, nella trasferta più corta del campionato, si presenta con una squadra rimaneggiata. 
Turatti a inizio settimana è stato vittima di una colica renale che lo ha provato con i dolorosissimi spasmi che comportano queste situazioni, nonostante tutto, essendo ancora convalescente, ha voluto rispondere lo stesso alla convocazione. Per una volta però comincia prudenzialmente dalla panchina. Anche Bosi non è nelle migliori condizioni ma stringe i denti da indomito guerriero mentre manca, nel reparto di centrocampo, Muto che nelle ultime settimane si è ritagliato uno spazio sostanzioso, stante la mancanza dell'infortunato Andrea Mainardi.
Non mancano nemmeno novità nelle scelte tecniche del mister, ritorna in porta Ansaloni con Diego a supporto e con il "Magico" Mazzoni dirottato in tribuna che interrompe una lunghissima striscia di presenze tra i diciotto, sostituisce Turatti nel numero, ma anche nell'impegno, Lazzari che fa coppia con Vanni e completano la difesa Bosi-Bonomo.
Centrocampo con Cappello Marco e Zama catalizzatori del gioco e Mazarese a supporto in fascia mentre attacco a tre punte con la presenza ancora dal primo minuto del confermato Bandiera al fianco della coppia Peval-Tex.
A farne le spese quest'oggi Maiani nemmeno in panca ma libero di posizionarsi a fianco degli O.M. Boys nel fare il tifo.
Approccio positivo alla partita dell'undici biancorosso che tiene palla e imposta bene e si rende subito pericoloso con una buona sponda di Banduz per Lazzari che però tenta il pallonetto di fino e manda oltre la traversa col portiere in uscita. Il ritmo non è dei più esasperati, il San Nicolò tenta il possesso a centrocampo con passaggi orizzontali tesi a raggiungere il pericoloso Mantovani sempre pronto a innescare la minaccia. E' possibile questa sera il gioco a terra in virtù dell'ottimo stato del terreno di gioco tirato alla perfezione solamente caratterizzato dalla forte rugiada che lo rende alquanto scivoloso. Il clima mite ha permesso anche una buona rappresentanza di pubblico che segue dal parterre con buona parte di tifoseria ospite.
Sibila appena a lato del palo destro una bella conclusione al volo di Zama che in buona coordinazione di destro termina una azione offensiva nata da calcio d'angolo, tenta la conclusione anche Bandiera ma è rimpallato quindi il portiere ospite si supera nel deviare in angolo un tiro dal limite di Tessarin su appoggio di Mainardi. Dall'altra parte Ansaloni inoperoso nonostante alcune punizioni dal limite, in una delle quali rischia fortemente l'ammonizione Tessarin; l'arbitro ripone incredibilmente il cartellino giallo già pronto, dopo la giaculatoria dell'attaccante che convince la giacchetta gialla con valide argomentazioni sull'involontarietà del suo fallo.
Termina il primo tempo ed inizia il secondo con l'Ospitalese sempre in attacco, il San Nicolò si difende con ordine.  
Passano tre minuti e da un traversone dalla sinistra nasce l'azione del vantaggio ospitalese, ribatte la difesa, si intromette Lazzari di testa nell'area piccola, ribatte il portiere, la palla schizza sulla destra dove è solo e libero Gas che finalmente di destro con preciso diagonale affonda nella rete il pallone del suo primo gol stagionale. Grandi feste in campo e in panchina.
Brancalion toglie Lazzari, vittima anche di uno scontro frontale, e immette Turatti che inebriato dall'odore dell'erba e anestetizzato dalla tensione della gara si posiziona nel suo naturale ruolo e comincia a spingere come se niente fosse.

Comincia contemporaneamente anche a spingersi con il suo marcatore e nascono fatalmente le prime scintille di un incontro finora mai sopra le righe; litigi e discussioni ora invece sono più frequenti. L'arbitro non raccoglie al meglio questi primi sintomi e farà fatica destreggiarsi tra l'animosità dei contendenti e le richieste e le proteste delle panchine.
La squadra di casa però rimonta subito questo che si può definire il "derby del Po di Primaro" dimostrando spirito di sacrifico e continuando a giocare e a crederci, gli ultimi risultati d'altronde non posono essere frutto del caso.
Con grande determinazione il San Nicolò approfitta anche di un calo fisico della squadra di Ospital Monacale e pareggia con Mantovani colpevolmente lasciato a deviare di testa a centro area una silurata dai venti metri. Deviazione sottile ma infingarda per Ansaloni che non si muove nemmeno e raccoglie il pallone del pareggio.

L'Ospitalese non ci sta, Brancalion che vuole i tre punti avanza il baricentro con Cappello Andrea al posto del goleador di giornata e attacca a piè sospinto, ma anche il San Nicolò non sta a guardare e cerca ripartenze pericolose. 
Mancano quindici minuti alla fine e il mister gioca la carta Foschi richiamando Bandiera ormai spossato ma sempre generosamente su tutti i palloni. Una punizione di Zama da buona posizione si infrange sulla barriera, il numero cinque sfrutta le residue energie per portare offesa dalle parti dell'area avversaria, per contro Cappello junior è alle prese con vistoso affaticamento e tenta di mantenere la zona con esperienza.  
Tegola improvvisa per gli ospiti con Foschi che in allungo, si strappa muscolarmente e non riesce nemmeno a camminare, logica la sua uscita dal campo e squadra in dieci per i residui minuti finali.

Tessarin viene pizzicato in off side e si lamenta, su Peval la marcatura è arcigna, le punte sono sistematicamente affossate ma la palla d'oro è sulla testa di Cappello senior che a tu per tu con la porta spalancata indirizza di testa nell'angolo lontano.
Prodezza e non si può negare, del portiere ospite, colpo di reni all'indietro a deviare con la mano protesa il pallone in angolo, occasionissima!
Il gioco del calcio è pieno di luoghi comuni, aneddoti scaramantici e frasi fatte, a volte succedono a volte rimangono intenzione; ma gol sbagliato e gol subito questa volta ci azzecca alla perfezione. 
Capovolgimento di fronte, ormai mancano pochi minuti alla fine, il San Nicolò porta avanti il pallone per una delle ultime azioni, verticalizzazione in area e, complice un velo non si sa quanto intenzionale di un giocatore al limite dell'area, la palla perviene all'esterno sinistro che approfitta del movimento in ritardo di Bonomo per franare sul gambone proteso del difensore. 
Contatto senza ombra di dubbio, rigore ineccepibile. 
Cala una cappa di  tensione sul campo; nervosismo e apprensione per l'Ospitalese che dopo aver assaporato la vittoria e sbagliato diverse occasioni è vicina all'assurdo rovesciamento del risultato.
Il San Nicolò invece è alle soglie di un importante traguardo che lo porterebbe alla quinta vittoria filata che, a prescindere dalla categoria, non è mai impresa facile. 
Si presenta Benini sul dischetto, Ansaloni è alle prese con l'ennesimo rigore contro da quando è a Ospitale. 
Esecuzione perfetta e gol, rimonta effettuata e ultimi minuti che non servono a niente, fischia l'arbitro e il clima di tensione cresce con alcuni elementi contrapposti che vogliono continuare la tenzone anche dopo il termine ufficiale. 
 Con molto opportunismo e criterio i rispettivi dirigenti tengono separati i contendenti cercando di evitare gesti che sono sempre brutti da vedere e indecorosi, soprattutto fuori luogo.

 Il risultato negativo fa male certamente ma non si è immuni alla sconfitta, occorre solamente trovare equilibrio, meno nervosismo che fa perdere concentrazione e stimoli e un po' di più di sana cattiveria agonistica.
 Considerazioni sulla gara: parecchie occasioni dell’Ospitalese non sfruttate a dovere per merito anche del portiere locale, due tiri due gol per la squadra di casa: vince chi la mette dentro e le recriminazioni si portano a casa nella borsa delle maglie sporche.
Meglio stemperare il tutto in amicizia davanti ad una sontuosa e fumante pizza cercando di elaborare a mente fredda le situazioni avvenute in campo. 





domenica 9 marzo 2014

PRIMA VITTORIA DELL'ANNO

 Ritorno alla vittoria grazie alle magie di Turatti e Tessarin.

Quartiere-Ospitalese 1-2           Turatti, Tessarin

Ospitalese: Kalogeropoulos, Vanni, Turatti, Bosi, Zama, Bonomo, Lazzari (dal 66' Foschi), Cappello M., Bandiera (dal 46' Muto), Tessarin, Maiani (dal 56' Mainardi P.)

A disp. Mazzoni, Ciampagna, Mazarese, Pazi                  All. Brancalion



Partita delicata quella che si gioca a Quartiere in un campo finalmente senza fango e in una bella giornata di sole con temperatura da maniche corte.
Il Quartiere ha iniziato il girone di ritorno con un bel ruolino di marcia facendo più punti dell'Ospitalese ottenendo il risultato pieno anche contro il Molinella, quindi match da affrontare con attenzione.
Le novità che saltano agli occhi sono multiple, in primo luogo i compagni di squadra e i tifosi tutti danno il bentornato a Luca Foschi al ritorno in campo (e che campo! il campo del gol promozione nello spareggio di alcuni anni fa) dopo una lunga inattività e una lunga fase di rieducazione.
Quindi c'è da salutare il ritorno tra i pali per la prima volta in questo anno 2014 di Diego Kalogeropoulos che sembra abbia messo da parte i malesseri del suo ginocchio e, non ultimo, la partenza dal primo minuto di Bandiera che rappresenta la novità tattica della giornata; a farne le spese Peval Mainardi che si presenta abbronzato grazie alle sue recenti vacanze montane.

Pronti via agli ordini del fischietto pescarese De Lellis, integerrimo tutore del gioco e amante del fair play e subito Bandiera è colpito da un missile alla tempia che avrebbe steso un orango, il nostro invece si rialza con ampia scrollata di spalle, già pronto per l'uso, una vera roccia.



Dopo un primo tempo interlocutorio fatto di fraseggi a centrocampo e senza una azione degna di nota da entrambe le parti, le squadre vanno al riposo e Brancalion cambia l'assetto della squadra con l'innesto di Muto al posto di Bandiera. 
Non più il centravanti isolato, che tuttavia aveva duettato bene coi compagni di reparto, ma rinforzo del centro campo e attacco con Tex e Maio nella speranza del mister più incisivi e ficcanti.
Sembra un po' frenato nella sua posizione motorino Turatti che non può esplodere la sua carica dinamica con corsie di lancio così ristrette e con Lazzari dietro che lo sospinge in posizioni troppo avanzate. 
Entra così anche Peval per Maiani ancora una volta troppo evanescente nell'uno contro uno e mai capace di lasciare sul posto il diretto antagonista, ma solo al 61esimo si assiste al primo tiro nello specchio della porta portuense, è Cappello che dal limite non dà troppa potenza e il portiere blocca. 
Curiosamente, come già avvenuto in passato, l'Ospitalese va in svantaggio subito dopo essere andata in superiorità numerica per l'espulsione di un difensore del Quartiere e questa è una deplorevole caratteristica che accompagna da tempo l'undici argentano. 
Su calcio d'angolo la palla esce dal contrasto tra Bosi e l'attaccante blu e va verso il centro area dove non intervengono nè il portiere nè i difensori, Bolognesi in spaccata plastica deposita in rete il vantaggio per i locali.  
Brancalion che ha nel frattempo immesso Foschi per Lazzari sbraita verso i giocatori e richiama ad una maggior concentrazione.
La reazione di carattere della squadra parte con le giocate di Zama e i tentativi, purtroppo senza esito di Cappello che si divora una occasione per il pareggio e tenta la conclusione su punizione. Risulta determinante l'innesto a partita in corso di Peval Mainardi determinante in entrambe le azioni dei gol biancorossi.

 Sul primo è lui che spizza di testa per l'inserimento in sincrono di Turatti in volo angelico che, sempre di testa, beffa il marcantonio a difesa della porta locale con fatale pallonetto nell'angolo lontano, tutto molto bello, molto veloce, molto fortuito. 
L'Ospitalese ci crede e tenta il colpo del ko, conquista un corner e resta stabile in attacco, ci vuole un passaggio di Bonomo dalla linea del centrocampo sul quale è sempre Paolo che si butta e mette fuori tempo i centrali della retroguardia consentendo l'arrivo della palla al famelico Tessarin appostato in linea coi difensori, rapido controllo e destro a girare sul palo lungo del portiere ancora inutilmente a spasso a centro area.
Mancano tre minuti più i quattro destinati dall'arbitro come recupero e il Quartiere tenta il forcing disperato per raggiungere il pari, la difesa con B&B ancora insuperabili rilanciano senza fronzoli, tenta il colpaccio Muto da trenta metri, Foschi è invitato dalla panchina a guadagnare la bandierina per i restanti minuti. 
Non importa, la partita finisce tra le proteste dei locali, reclamano anche sul gol di Tex e su alcune decisioni affrettate come l'espulsione.
 Diego arriva alla panchina e ringrazia gli O.M.Boys, gli spettatori lasciano la tribuna con stati d'animo contrastanti ma almeno contenti per la ripresa accettabile.




In questa bella e calda giornata primaverile,  con questo gradito ritorno ai tre punti, la nota che fa rabbuiare il tecnico Brancalion è imparare che il prossimo avversario nel turno notturno di giovedì, il San Nicolò, ha infilzato la quarta vittoria consecutiva ai danni del Pontelangorino. 
La squadra è avvisata, non sarà una trasferta agevole e per evitare il pokerissimo dei prossimi avversari, ci sarà da metterci tutto l'impegno possibile. Sicuramente sarà un incontro ad alta tensione.

lunedì 3 marzo 2014

MASCHERE DI FANGO

 Carnevale alternativo a O.M.

 OSPITALESE-MOLINELLA 0 - 0

Ospitalese: Ansaloni, Vanni, Turatti, Zama, Cesari [dal 58'Maiani], Bosi, Uva [dal 25' Muto], Cappello M., Mainardi P., Tessarin [dal 85' Bandiera], Mazarese

A disp: Mazzoni, Ciampagna, Lazzari, Cappello A. all. Brancalion

Nella domenica dove si festeggia il Carnevale, va in scena allo stadio di via Monti di Ospital Monacale l'incontro di calcio che è già stato chiamato "il derby del Reno" ma che meno prosaicamente potrebbe essere semplicemente il derby di Molinella.
Dall'ultimo incontro tra le due squadre, i giocatori molinellesi in forza nella compagine del Presidente Mazzanti sono aumentati con l'arrivo di Filippo Ansaloni in porta, in questo modo l'organico tra campo e panchina è per buona parte targato Bo.
Il Molinella, dopo le ultime buone prestazioni e approfittando delle due sconfitte dell'Ospitalese, si presenta oggi ancora dietro in classifica con un divario in difetto di tre punti e l'occasione è ghiotta per tentare l'aggancio.


L'arbitro Carletti dopo aver visionato il campo, sentenzia il suo parere positivo e da inizio alle ostilità. Terreno pesante in alcune parti con pozzanghere, la pioggia caduta in mattinata ha lasciato il segno, e cielo che non promette nulla di buono, infatti pioverà anche durante l'incontro.
Ospitalese che manca di Bonomo e richiama Cesari al centro della difesa con Bosi, Vanni e Mazarese i propulsori bassi, reparto di centrocampo con il confermato Uva, il recuperato Zama e Cappello junior e Turatti che per questa partita ha licenza di vagare per tutto il campo.Davanti riconfermata la coppia Tessarin-Mainardi Paolo e panchina ricca con rincalzi all'altezza sempre pronti all'uso.

Primi approcci alla partita e Molinella più intenso che guadagna calci d'angolo in serie ma rintuzzati bene dalla difesa di casa; replica l'Ospitalese cercando di innescare Turatti comprensibilmente ben marcato dalla retroguardia rossoblu.
Passano 25 minuti e Uva accusa un risentimento muscolare e chiede il cambio, entra Muto.
Poche cose sul taccuino del cronista da segnalare per entrambe le squadre. 
Tanto impegno, tante scivolate e maglie sulle quali non si riconosce più il numero; visi dei protagonisti dell'incontro schizzati di fango che simulano originali maschere a tono.

 Il pallone già dopo pochi minuti è difficile da sollevare nel pantano generalizzato e il gioco si smorza fatalmente al limite dei sedici metri di ambedue gli schieramenti. 
Ansaloni da una parte compie interventi di routine, l'altro portiere non si sporca nemmeno e ferma il tiro più pericoloso degli attaccanti di casa con un irriverente stop di piede nello specchio della porta.

Termina la prima frazione, è il momento giusto perchè inizia a piovere, le squadre hanno bissogno di ritemprarsi.
Comincia la ripresa e si capisce  che può essere solo un episodio isolato a sbloccare l'equilibrio in campo perchè il gioco rimane a centrocampo, il Molinella si appoggia ad Orlandi che tiene palla e smista i palloni in attacco e a Gnudi che tenta sortite personali ma è controllato a dovere da Mazarese.
L'Ospitalese tenta coi lanci lunghi di scavalcare il reparto centrale e imbeccare Peval sempre pronto a lottare ma stretto nella morsa Frazzoni-Minardi che a turno si avvicendano nella marcatura del lungo attaccante e di Tessarin sempre pronto a intercettare gli assist del compagno.
Capita l'occasione al Molinella a cavallo del 60esimo, azioni insistite nella metà campo ospitalese, la squadra biancorossa è in difficoltà ma sull'ennesimo tentativo, l'ultimo degli ex, il nuovo portiere ospitalese, devia un insidioso tiro di Gnudi in calcio d'angolo.
Dopo questo null'altro da segnalare, l'Ospitalese si dimostra imprecisa e non vale nemmeno immettere nuove forze in attacco con Maiani non a suo agio nel fango e Bandiera negli ultimi minuti come amuleto portafortuna.

 Non succede più nulla nemmeno nei minuti di recupero, nota di merito per Bosi, immenso baluardo difensivo senza sbavature e fino a che rimasto in campo Cesari, sebbene in maniera meno aggraziata.
Nelle fila del Molinella, ottima prova dell'avanti Orlandi che si è distinto per averle prese tutte di testa e aver difeso quantità industriali di palloni. Buona la prova della difesa rossoblù che non ha concesso nulla ai cannonieri di casa, non consentendo nessun tiro e lasciando inoperoso il proprio numero uno.




 Termina l'incontro e stano ma vero, per una volta,  non sono successi screzi o rivalse in campo, tutto si è svolto con ammirevole signorilità. Forse tutti gli attori erano più impegnati a non disperdere le energie che a trovare motivi di discussione; a fine però gara ci pensa il portiere a mettere un po' di sale sulla coda con un'espressione che non va a genio a Cappello junior che lo apostrofa di rimando con toni non proprio di galateo.  Logico un po' di parapiglia ma una volta instradato negli spogliatoi l'incauto e imprudente (anche un po' stupido) autore di tutto ciò, i giocatori affrontano una sana doccia convinti di aver fatto il proprio dovere.
L'Ospitalese interrompe una pericolosa striscia negativa e si rimette in carreggiata anche se il mal di gol si fa ancora sentire, il Molinella lascia il campo ancora una volta senza riuscire a mettere sotto i rivali, secondo pareggio dopo la prima sconfitta in coppa negli incontri di questa stagione e rimane ancora dietro in classifica col distacco inalterato.