mercoledì 20 agosto 2014

SI RIPARTE

Stagione 2014-15 alla partenza

 
Lunedì 18 Agosto 2014

 
Per il terzo anno mister Ivan Brancalion raduna la truppa dell'Ospitalese per la preparazione al campionato. La squadra del Presidente Mazzanti si ritrova negli spogliatoi dell'impianto di via Monti quest'anno ad una settimana dall'esordio della coppa Emilia a San Nicolò.
Il campionato inizierà il 21 settembre, esordio casalingo contro la Laghese (come l'anno scorso) e per tredici settimane andrà avanti senza soluzione di continuità terminando il girone di andata il 14 dicembre. Lunga sosta fino al 18 gennaio e ritorno che si fermerà una settimana per Pasqua per terminare con i verdetti finali il 19 aprile, fermo restando eventuali interruzioni e spostamenti determinati dal maltempo come avvenuto frequentemente negli ultimi anni.

LE NOVITA' DELLA SQUADRA 2014 - 2015


 
Alla spicciolata arrivano, anche in anticipo, i giocatori della nuova rosa. La Dirigenza Ospitalese da il benvenuto a tutti e saluta vecchi e nuovi.
Il Presidente Mazzanti e il vice Giovanni Cappello fanno gli onori di casa mentre è Montanari da perfetto diesse che prende la parola per i convenevoli di rito e per illustrare ai presenti con la franchezza che lo contraddistingue, le manovre di mercato e gli obiettivi della stagione.















Parla delle assenze in primis elencando le dipartite del giovane Nicola Pazi
[prestito all' Unione Calcio], del navigato Filippo Monti [al Molinella-Traghetto], del capitano di lungo corso Marco Uva [al Budrio] per terminare con l'ultimo addio (quasi a sorpresa) dell'eccentrico Tex Tessarin che scende di categoria per ragioni squisitamente esistenziali [al rinato Malborghetto].

Resta in bilico il discorso per il Magico Luca Mazzoni che avendo con molta probabilità all'orizzonte la posizione di terzo portiere preferirebbe cambiare aria. [Si parla di un forte interessamento del Real Estense]
 

Per gli arrivi, le caselle da occupare nell' ideale organigramma di Brancalion erano due, a centrocampo alla ricerca di un piedi buoni e di sostanza e in attacco per un giocatore in grado di assestarsi in doppia cifra a fine campionato.
Obiettivo non facile, ma la società, con encomiabili sforzi e tanto impegno, ha alla fine provveduto: dopo un estate di estenuanti incontri e trattative,  ecco alla corte del mister il funambolico Filippo Temporin [dal Consandolo] che gioca per la prima volta nella compagine del proprio paese e vorrà sicuramente rinverdire i fasti dei fratelli che lo hanno preceduto in casacca biancorossa.
In attacco il talentuoso bomber Enrico Gnudi [dal Molinella], sicuramente elemento dotato di personalità e tecnica dovrà supplire alla partenza di Tessarin che alla fine dei conti i suoi 16 gol li aveva fatti. La scommessa è grande ma la fiducia riposta in lui è altrettanto.

I PRESENTI E GLI ASSENTI  
 
Quasi tutti presenti gli atleti: c'è Diego Kalogeropoulos di ritorno in giornata dalla Grecia, i fratelli Marco e Andrea Cappello (quest'ultimo fresco di patentino da allenatore), Andrea Cesari libero al momento dai turni saccariferi. Poi quasi tutta la colonia di Molinella a partire dal nuovo arrivato, il giovane Gnudi con l'eterna promessa Bandiera sicuramente anche quest'anno in perenne scommessa con il Presidente Mazzanti, il senatore Ciampagna assieme ai veterani Vanni e Lazzari  e l'inossidabile baluardo della difesa Bonomo che perderà entrambe le prime partite stagionali essendo squalificato sia in coppa che in campionato per passare dai big della squadra, Turatti e Zama  (che tanto hanno dato nella passata stagione in termini di gioco e di spogliatoio) per finire ai giovani  MazareseMuto  (con capigliatura bicolore). Buon ultimo arriva Mattia Maiani che sfora l'orario di cinque minuti ed è il primo multato della stagione. C'è anche Bettini quest'anno in buona salute e pronto da subito.









Mancano come da miglior tradizione i Fratelli Mainardi ancora in vacanza come Bosi, Filippo Ansaloni è impegnato al lavoro mentre non si hanno notizie riguardo Daniele Vignali che i ben informati danno nella lontana Romania e che, qualora si presentasse, andrebbe di diritto nella Hall of Fame della società con la sua quasi ventennale carriera in maglia biancorossa.


Capitoli a parte sempre e comunque per il redivivo Luca Foschi che affronta l'ormai solito Ravenna-O.M.-Ravenna per non mancare al vernissage ma soprattutto per un rinfrancato Enrico Mazzanti che si materializza a sorpresa dopo un anno di lontananza e latitanza.
 
 
 
Bene, adesso è ora di cominciare a faticare, saranno due settimane dure, corse, scatti e ripetute. Questo sarà il menu delle serate di fine agosto condite da sudore e zanzare mentre si avvicina e incombe il TEST DI BRANCALION, la grande prova attesa da tutti i giocatori. Buon divertimento.

  


martedì 19 agosto 2014

L'ULTIMA DI CAMPIONATO

Ospitalese - P.G.V. Argenta     2 - 5    Bosi rig., Ciampagna

Ospitalese: Ansaloni, Cappello A., Mazarese [dal 66' Bettini], Muto,
                   Cesari [dal 46' Foschi], Bonomo, Cappello M.,Zama,Mainardi P.,
                   Bandiera [dal 55' Ciampagna], Bosi       
      
                   A disp. Kalogeropoulos, Pazi, Monti, Mazzoni        All. Brancalion

L'ultima di campionato in teoria potrebbe essere decisiva per molteplici squadre qualora si verificassero concatenazioni di risultati.

Forte dei punti guadagnati con la vittoria a tavolino sull'Ostellatese anche l'Ospitalese potrebbe in teoria arrivare prima, ma le squalifiche guadagnate la settimana scorsa a Quartesana sono un fardello che mister Brancalion deve portarsi appresso e cercare di risolvere alla meglio per mettere in campo una formazione competittiva.
 Alla fine degli ultimi 90 minuti del campionato la situazione rimane quella facilmente ipotizzabile: Berra vincente a Ro (i campionati si vincono e/o si perdono con le squadre ultime in classifica) e promossa di diritto. La squadra di Malagolini passa ad Ospitale contro una squadra senza troppi titolari e poco motivata, quasi rassegnata, che non riesce a tenere testa alle sfuriate del reparto offensivo argentano invece carico alla bisogna per l'ultimo sforzo stagionale.
Parte bene l'Ospitalese ma e l'Argenta che passa in vantaggio con Baldi, poi intorno al 40esimo raddoppia Haichimi di testa. Termina il primo tempo e segnali positivi si notano nel secondo tempo, accorcia Bosi su rigore appena iniziato il tempo e addirittura pareggia con Ciampagna entrato da poco.

 
La tenuta fisica, complice il caldo, non è delle migliori per la squadra di casa che subisce la doppietta di Barillani in sette minuti.





Compagine sfaldata e definitivamente affossata, viene espulso anche Bonomo e verso la fine anche Haichimi fa doppietta. Finisce 5 a 2 e Argenta PGV che scavalca in classifica con doppio salto sia l'Ospitalese che il Quartesana che perde a Dogato vanificando il successo ottenuto una settimana prima. Secondo posto assicurato e spareggi in vista pur sapendo che tutti gli anni esistono buone possibilità di ripescaggio per la promozione alla categoria superiore, staremo a vedere.

Campionato che termina con un quarto posto (impensabile? sperato? meritato!) per la squadra di Ospital Monacale che va oltre le previsioni iniziali a suggello di un'annata ben gestita dall'intero gruppo. Bravi tutti, adesso resta la mangiata di fine anno e poi tutti in vacanza, ci risentiamo in Agosto alla ripresa degli allenamenti per la prossima stagione.
 

lunedì 14 aprile 2014

BRUTTI MOMENTI

 e figure barbine

  Olimpia Quartesana - Ospitalese 2 - 1              P. Mainardi

Ospitalese: Kalogeropoulos, Vanni [dal 55' Lazzari], Turatti, Zama, Cesari, Bonomo, Maiani [dal 65' Mainardi A.], Cappello M., Mainardi P., Tessarin, Bosi

A disp. Mazzoni, Ciampagna, Mazarese, Pazi, Bandiera


  Finale arroventato a Quartesana dove l'Ospitalese è scippata di un risultato positivo dalle nefaste decisioni del direttore di gara che decide l'andamento del risultato e condiziona pesantemente la prossima giornata finale del campionato.
Passa il Quartesana al 29 del primo tempo su un indecisione della retroguardia ospitalese ma viene subito pareggiato dal gol di testa di Paolo Mainardi due minuti dopo.

Gioca bene la squadra di Brancalion che nella ripresa tiene le redini del gioco tentando numerose conclusioni che però difettano della necessaria precisione. E' una partita a una porta sola anche se il Quartesana si rende pericoloso con un colpo di testa in area. E' un fatto episodico, il momento clou dell'incontro è il 77esimo, Turatti dopo bella triangolazione è liberato a centro area a tu per tu con il portiere, rinviene il difensore da tergo e l'impatto non è sicuramente regolare. Il numero tre ospitalese non avrebbe nessun interesse a cadere per terra, invece finisce disteso incapace di concludere. Rigore sacrosanto dovrebbe essere, il brizzolato arbitro invece invita il giocatore a rialzarsi tra le proteste di tutta la squadra.
Forse scappa qualche parola, l'arbitro estrae il cartellino rosso e caccia Turatti agitatissimo e furioso. Nei successivi ultimi dieci minuti più recupero succede di tutto: un altro fallo ai danni di Bosi a cavallo dell'area letto in maniera diametralmente opposta rende furiosi i giocatori biancorossi, prende il doppio giallo anche Lazzari per due sciocchi falli a centrocampo. E' difficile in nove contro undici, l'arbitro chiama tre minuti di recupero e l'Olimpia si procura un corner, mischia in area e palla di nuovo in angolo, la giacchetta nera potrebbe fischiare. Invece fa battere e su una altra mischia furibonda accesa a due passi da Kalogeropoulos, il numero cinque batte a botta sicura. Il pallone avrà passato la linea bianca per intero prima della smanacciata di Diego? I ragazzi di capitan Mainardi giurano di no, l'arbitro con enorme sicurezza segna il centrocampo. 
Parapiglia generale, arbitro accerchiato, nervi che saltano, parole in libertà. offese e quant'altro. Il cartellino rosso è sventolato in faccia a Tessarin, al rientrante Andrea Mainardi e a Vanni sebbene in panchina. Ospitalese in sette che non fa nemmeno in tempo a battere la ripresa del gioco. Triplice fischio e arbitro chiuso negli spogliatoi tra le urla di rabbia dei giocatori del Presidente Mazzanti.

Epilogo non troppo edificante con l'arrivo di due pattuglie di Carabinieri e una volante della Polizia
che invitano giocatori e sostenitori ospiti ad abbandonare le adiacenze del campo per consentire la dipartita dell'arbitro.
Tutto esagerato, non succede nulla di che, ma non sarebbe successo nulla ad ogni modo, nessun intento di giustizialismo giacobino da parte dei rumorosi ma innocui sostenitori che mai si sono resi protagonisti di atti di violenza fisica.




lunedì 7 aprile 2014

UNA CODA AMARA

  Raggiunti nel finale, segno di stanchezza?

 Ospitalese-Ostellatese 1-1               P. Mainardi

Kalogeropoulos, Vanni, Turatti, Cappello M., Cesari, Bonomo, Maiani [dal 14' Muto],
Zama, Mainardi P., Tessarin [dal 67' Mazarese], Bosi

A disp. Ansaloni, Ciampagna, Bettini, Bandiera All. Brancalion 

 

Mister Brancalion alla fine della partita se ne è stato una bella mezzoretta seduto fuori dagli spogliatoi a rimuginare solo soletto mentre i solerti addetti alle pulizie liberavano gli ambienti da calze e mutande, da fango e erba mista acqua.

-Chissà dove ho sbagliato, cosa ho sbagliato, se ho sbagliato effettivamente qualche cosa-, avrà pensato tra di sè quel migliaio di volte; i suoi ragazzi l'avevano chiamato ripetutamente per l'aperitivo in Torretta, ma lui niente, mancava solo una corona di spine e il cilicio a metà gamba e l'immagine pre-pasquale della sofferenza era confezionata.

Ma il mister non ha sbagliato niente, è inutile che si dolga per situazioni o interpretazioni contingenti i novanta minuti della partita di ieri. La squadra in queste occasioni sente la partita in maniera eccessiva ed ossessiva  anche se non vuole darla a vedere e anche i più titolati giocatori, quelli dotati di maggior esperienza, alla lunga, ad un passo dalla storia come la possibiltà di giocarsi un'ulteriore promozione, perdono quell'aura che generalmente emanano e li rendono carismatici agli occhi dei compagni. 

Così sono loro stessi protagonisti di episodi di isteria collettiva che nello sforzo finale per recuperare una partita grandemente alla portata, portano solo via lucidità e energie e sono controproducenti alla causa. 

Il mister può urlare e sbraitare dalla panchina ma la tensione del campo avvolge i protagonisti che cercano vendette personali e non sentono nulla.

La partita con l'Ostellatese ricalca la precedente con la Dogatese, la squadra che viene dalle valli del Mezzano si presenta con solo dodici giocatori effettivi, imbottita di riserve e di elementi fuori ruolo richiamati d'urgenza per supplire alle numerose squalifiche e agli infortuni. Dall'altra parte invece formazione al completo e panchina con giocatori disponibili al cambio di indubbio valore ed esperienza.

Dopo un quarto d'ora Maiani accusa un dolore dovuto ad un contrasto maschio a centro campo e chiede il cambio, entra Muto e già la squadra si ridisegna un poco; la velocità del giovane avanti ospitalese poteva risultare determinante, anche il giovane Crescenzo ha molta vigoria ma non ha certo il gioco del compagno di squadra. 

Attacchi e tiri in serie da parte di Zama, di Peval e di un Cappello ispirato che confeziona conclusioni per parate ad effetto del portiere avversario che senza troppa tecnica risolve a suo favore due grosse occasioni capitate agli avanti locali. 

Si aspetta solo il gol come corollario degli attacchi portati con convinzione dalla squadra di casa, Turatti al solito si fa trovare pronto dalle sue parti, Vanni corre e sbuffa e cerca con insistenza il cross, la squadra ospite si ritira e fa mucchio, logico che le corsie siano intasate e i tiri vengano spesso ribattuti da arti e schiene protese alla difesa.

Come comincia la seconda frazione Peval prende in contro tempo il portiere ospite e lo gabba con un tocco di tacco su azione di rimessa, la palla gli passa tra le gambe e si infila in rete. Finalmente la partita è sbloccata, Tessarin vuole a tutti costi sbloccarsi dal digiuno e cerca con insistenza la conclusione, il gigantesco numero cinque fa buona guardia. 

La squadra ospite trova infinite energie, spinge in avanti, la squadra di casa rincula, c'è ansia e forse un po' il fiato corto, Tessarin viene sostituito e questa volta non gradisce e platealmente abbandona il rettangolo con il solito borbottio molto più rumoroso. Mazarese non fa prorpriamente la punta e davanti resta il solo Peval a fronteggiare la difesa avversaria. La palla per il raddoppio arriva su cross a Turatti abile a smarcarsi, però la riceve sul destro e così deposita nelle mani del portiere. 

L'Ostellatese ha un altro piglio, dopo aver colpito una traversa su azione da destra e un legno su rasoiata dal limite che prende la base del palo, passa all'incasso del meritato pareggio. Su una palla recuperata a metà campo e non allontanata perfettamente dai difensori, c'è la possibiltà di un cross dalla riga destra dell'area, al centro il colpo di testa è indirizzato all'angolo basso della porta. Diego ci arriva ma non riesce a buttare via la palla che resta lì a mezzo metro dalla riga, arriva l'undici che insacca con prepotenza. Pari e patta. Trema la squadra di casa, su punizione dal lato della tribuna, una sibilata precisa attraversa tutta l'area e incoccia il palo alla sinistra di Kalogeropoulos che guarda inerme la palla rimbalzare fortunatamente in campo. 

Il brivido passato dà la forza ai biancorossi locali di affrontare gli ultimi minuti all'attacco all'arma bianca ma è facile per gli ospiti ricorrere al fallo sistematico per fermare le azioni, far passare il tempo e soprattutto far innervosire gli avversari. Piccole scaramucce avvengono al limite dell'area, volano insulti pesanti e minacce, l'arbitro Rosati che ha cercato finora di tenere un atteggiamento collaborativo e di dialogo con i giocatori, distribuisce cartellini a raffica. Avrebbe potuto fischiare un  rigore a favore di Cappello Marco, trattenuto per la maglia appena dentro l'area, quando il risultato era ancora a favore dell'Ospitalese e forse non ci sarebbero stati problemi, ma questa è un'altra storia, il fischio non è arrivato. 

Arrriva invece il triplice fischio su un incornata in tuffo di Zama su assist di testa di Peval che illude la tribuna biancorossa,  la palla però passa sfortunatamente a lato del palo.

Ci si avvicina agli spogliatoi con brusii e rugge contrapposte ma poi tutto si ricompone con scuse e strette di mano che ricompongono il quadro alterato dei momenti precedenti. 

La delusione palpabile viene mitigata dall'arrivo dei risultati dagli altri campi. Non tutto è compromesso, anzi l'Ospitalese è arbitra del proprio destino poichè andrà ad affrontare in successione le due squadre affiancate da oggi a pari merito, prima l'Olimpia Quartesana e dopo la sosta pasquale, l'Argenta PGV.

Insomma un bel finale intrigante con un perfido e mefistofelico ultimo atto al termine di un campionato  esaltante e da applaudire e che può diventare incredibile, perchè tutto è ancora possibile.

  

lunedì 31 marzo 2014

COLPISCE MAIANI

Una partita che poteva diventare difficile

Ospitalese - Dogatese 1 - 0            Maiani

Ospitalese: Kalogeropoulos, Vanni (dal 46' Maiani), Bosi, Muto (dal 61' Lazzari), Cesari, Bonomo, Cappello M., Zama, Mainardi P., Tessarin (dal 78' Bandiera), Mazarese

A disp. Ansaloni, Ciampagna, Pazi, Monti All. Brancalion


Ci mette tanto impegno ma fa grande fatica l' Ospitalese ad avere ragione di una Dogatese ridotta ai minimi termini. La squadra di mister Zibelli si presenta ad Ospital Monacale con solamente dodici effettivi e quindi affronta il match con una panchina fantasma e gli uomini contati che devono fare giocoforza tuttti i novanta minuti e visto l'età media dei giocatori bluvestiti, sembrerebbe veramente un compito difficile. 

Mister Brancalion lo sa che in maniera inconscia può venire il sospetto di aver già il risultato in tasca e sa che il pensare facile può produrre guai, quindi tiene i suoi sotto pressione con ossessivi richiami alla massima concentrazione  catechizzando a dovere i senatori tutori in campo della squadra.
L'inizio partita di un pomeriggio che ha la temperatura ben oltre le minime stagionali, comincia sotto un sole che irradia il campo di gioco in ottime condizione e riscalda la panchina con un effetto forno che mette a dura prova il sistema sudorifero degli occupanti.



La Dogatese fa subito capire che non vuole un ritmo infernale e si approccia con passaggi orizzontali e buona circolazione di palla con lanci finali destinati al Ravanelli della situazione, l'esperto Zanotti che è il terminale offensivo dei suoi. Così facendo irretisce la formazione di casa che la prende molto sottogamba, alcune distrazioni difensive fanno imbufalire Brancalion che urla esagitato richiamando a maggior attenzione.
E finalmente la squadra si sveglia, il centrocampo comincia a funzionare ma le imbeccate per Peval non vanno a buon fine, il più pericoloso risulta Muto che in una mischia in area si ritrova il pallone ad un palmo dalla testa ma non riesce a deviare in rete.
La svolta possibile potrebbe avvenire al 25esimo, l'arbitro assegna un calcio di rigore per un fallo di mano di un difensore su tiro di Tessarin in area. Paradossalmente nelle ultime partite la concessione di un rigore provoca una crisi di ansia collettiva dove tutti vogliono evitare cattivi risultati. 
Questa volta, dall'alto della sua esperienza, conscio del ruolo che interpreta in seno alla squadra, prende la decisione di tirare Zama che va sicuro sul dischetto, la rincorsa è breve e il tiro di prepotenza, purtroppo il pallone vola sulle fronde del grande albero prospicente il bar.
Si mette agli archivi l'ennesimo errore dagli undici metri come il primo tempo, che termina senza troppi sussulti.
Nella ripresa  l'Ospitalese parte più determinata, l'allenatore lascia giù un difensore Vanni e mette Maiani per cercare di caratterizzare un fronte d'attacco che senza le volate di Turatti risulta asfittico e senza fantasia. La squadra preme e nascono le prime azioni da gol, la più clamorosa nasce da un cross dalla destra sul quale abilmente Peval fa velo  e disorienta tutti, dietro c'è Tessarin che al volo di destro indirizza sicuro senza aspettarsi un incredibile riflesso istintivo del portiere che devia miracolosamente in angolo. Mani nei capelli e situazione che non si sblocca, anche Peval successivamente è fermato su un colpo di testa da una deviazione chirurgica in tuffo che da l'impressione del gol. 

Sembra stregata la porta ma come fatalmente accade accanto a prestazioni miracolose vanno spesso insieme intoppi fatali. Diciamo che il numero uno ospite, artefice di tanta roba in precedenza, non veda partire il tiro di Maiani che dal limite dell'area, tra due difensori, riesce a battere di destro. Non è un tiro formidabile, non propriamente una fucilata ma ha la caratteristica di essere incredibilmente angolata e segue un corridoio libero da gambe e si insacca in rete. Gioia del giovane Mattia che va a festeggiare sotto gli O.M.Boys sempre caldi e festanti e impressione di aver sbloccato la partita ora tutta in discesa. 
 

Niente di più falso anche se non c'è nulla da eccepire, da qui alla fine, sull'impegno per raddoppiare,  ma le occasioni sono fallite, forse per troppa frenesia o sfortuna o bravura del portiere. Rischia per ben due volte di metter il nome tra i marcatori anche Lazzari che prima arriva con un tiro di punta ravvicinato troppo debole su lussuoso invito a tagliare di un Bandiera assist-man per l'occasione, quindi con un balletto in area con doppio colpo in acrobazia che fa cadere il pallone prima sulla traversa e successivamente fuori. 
Insomma non c'è il gol sicurezza e anzi si termina con un po' d'ansia in quanto Banduz Bandiera si produce ancora in una delle sue migliori interpretazioni: l'allungo o la frenata con stiramento, da scegliere a preferenza. Il ragazzone proveniente dagli stili d'acqua si dimostra francamente troppo fragile per il ruolo che vuole interpretare, affronti il campo con maggior moderazione e faccia attenzione a non aver troppa baldanza. Resta negli occhi la bendatura a bordo campo di Tex che amorevolmente stringe il quadricipite sinistro in maniera tale da fermare la circolazione, tempo due minuti e il numero diciotto getta la benda, fantastici! che coppia!
Partita che finisce e mano agli sms per sapere i risultati delle dirette concorrenti, la prima bella notizia è che il Molinella ne ha inferti quattro al Pontelangorino vincendo in trasferta, la terza piazza in solitudine è sicura e non mettiamo limiti alla provvidenza nelle vesti della compagine di mister Mottola che domenica riceve la capolista Berra, volessero fare un ulteriore regalo...




lunedì 24 marzo 2014

AM MUTO LITI

Una doppietta inaspettata


 San Giovannese-Ospitalese 1 - 3   Muto (2) Turatti


Ospitalese: Kalogeropoulos, Vanni, Turatti, Muto (dal 46' Ciampagna), Zama, Cesari, Mazarese, Cappello M., Mainardi P. (dal 55' Bandiera), Tessarin (dal 69' Pazi), Maiani

A disp. Mazzoni, Bettini, Monti, Lazzari        All. Brancalion

Altro colpo esterno dell'Ospitalese che nella trasferta di San Giovanni di Ostellato trova tre punti importanti e la bella favola di un giovane virgulto ormai punto di riferimento per alternative di qualità. Nonostante le defezioni di Bosi e Bonomo oltre al solito
Andrea Mainardi, la squadra di Brancalion sfrutta la buona domenica di Muto che nel giro dei 10 minuti iniziali infila due gol di ottima fattura nella porta del portiere locale.
Sono passati pochi minuti e sul primo affondo l'Ospitalese passa, una lunga rimessa di Vanni dal fallo laterale scavalca Peval in tentativo di testa, la palla arriva alle sue spalle dove c'è Muto ben appostato che calcia in semirovesciata da centro area in solitario, gol rapidissimo e altrettanto il raddoppio nel giro di altri cinque minuti.



L'azione si sviluppa veloce in ripartenza e con due passaggi la palla è già sulla trequarti, Muto si invola sulla destra e appena entrato in area, con un destro incrociato, trafigge il portiere in uscita. Logica esplosione di gioia del giovane Crescenzo complimentato da tutta la squadra che successivamente tenta anche l'autogol in azione difensiva. Su calcio d'angolo la palla gli rimbalza sul corpo e va verso la rete, rimedia Kalogeropoulos con una manata provvidenziale.
Della serie tutto in 45 minuti, l'eroe di giornata dopo queste azioni personali, si infortuna verso la fine del primo tempo rimendiando un colpo alla testa. Mister Brancalion non vuole correre rischi e dopo aver consultato il giocatore valuta il cambio con Ciampagna.
Nel frattempo il risultato si è appesantito per la squadra di casa perchè al 23 esimo Turatti di testa in una delle sue azioni offensive, cala il tris con un colpo di testa in pallonetto che scavalca il portiere e mette in ghiaccio il risultato. Il forte giocatore ormai goleador a tutti gli effetti è decisivo nel calcare l'out sinistro e non si risparmia nemmeno negli interventi, non esita mai nei contrasti ma a volte è sin troppo impulsivo. Morale: rimedia il cartellino giallo in un intervento a centrocampo che gli fa scattare l'automatica squalifica per domenica prossima, per lui niente Dogatese.
Zama con l'entrata di Zizza recupera il posto a centrocampo dopo che prudentemente aveva fatto coppia centrale difensiva con Tiago-macigno-Cesari insuperabile anche in questa occasione.
Con questo  rassicurante bottino la squadra ospitalese amministra saggiamente la partita anche se non rinuncia ad attaccare, su azione offensiva Gas Mazarese viene steso platealmente in area eTessarin potrebbe siglare il poker dopo che invece i tifosi e gli O.M. Boys su tutti avevano invocato Bandiera (entrato poco prima al posto di Peval) per il tiro. Palla sul dischetto, rincorsa e portiere che respinge in tuffo il pallone che si impenna e va oltre la traversa.
Peccato, Tex si rabbuia ma non è per questo che il mister lo sostituisce, vuole dare un'opportunità al giovane Pazi che entra per gli ultimi venti minuti di questo secondo tempo caratterizzato dalla fitta pioggia e dal vento trasversale che impegna seriamente i giocatori in campo  rendendo scivoloso il già malmesso terreno di gioco. 
Per non parlare degli occupanti della panchina che si bagnano e si stipano in versione pollaio nell'angusto bunker che funziona da rifugio. La partita non ha più niente da dire, la San Giovannese vuole il gol della bandiera e cerca di attaccare la porta di Diego che presidia bene, l'Ospitalese gioca di rimessa e tenta di far andare in gol Maiani che si impegna su tutto il fronte d'attacco e Banduz che lotta con gli avversari per cercare il successo personale. 
E' invece Cappello che va vicino al gol dopo triangolazione felice con Turatti che gli mette in testa un delizioso pallone: traversa.
Si arriva al novantesimo con la punizione che consente il gol alla formazione di casa con una potente punizione da trenta metri che, complice il vento, si insacca alla sinistra di Kalogeropoulos.
Fischia il giovane arbitro Bertelli che tutto sommato se l'è cavata bene, ma la partita è stata fondamentalmete corretta, prova ne sia lo scambio di saluti tra le opposte formazioni al rientro negli spogliatoi prima che il capitano Peval intoni il solito slogan di rito dopo la vittoria: Ospital maial maial maial....
 



Campionato che vede le squadre di testa tutte vittoriose con risulati altisonanti ma l'Ospitalese resta lì ancorata alle prime della classe e attenta alla situazione, mentre aumenta il divario sul Molinella ancora una volta fermato sul pari casalingo.