domenica 26 aprile 2015

LO SPAREGGIO

Domenica 26 Aprile 2015
Stadio di Migliaro: Spareggio Bosco - Codrea 4-0


Punteggio forse eccessivo ma che fotografa il valore delle squadre in campo. Troppo superiore il Bosco che comincia in maniera più aggressiva cercando di aggirare con i veloci esterni la difesa granata.
Con un 4-3-3 spiccatamente offensivo la squadra di mister Tarantino cerca di superare il gap a centrocampo, dove il Codrea è superiore grazie al 4-4-2 imposto da mister Pavani, con lanci in profondità che mettono in apprensione i difensori ferraresi.
Spettacolo sulla tribuna di Migliaro gremita dalle opposte schiere di tifosi che si combattono a suon di incitamenti e di fumogeni; non sembra degno dell'evento invece il manto erboso che appare poco curato e sembra troppo irregolare per una manovra a terra.
Forse per questo i primi venti minuti sono un tamburello con palloni rilanciati nelle opposte metà campo; le due squadre sono costrette anche a cambi anticipati per infortuni muscolari ma la sostanza non cambia.

Al 25esimo il primo avvenimento: palla che è rinviata dalla difesa del Codrea e della quale si impossessa il numero 8 del Bosco, sarà a 30 metri dalla porta in posizione centrale ma di controbalzo azzecca un tiro velenoso che si insacca nell'angolo basso dell'esterrefatto portiere che rimane immobile. Scoppia la torcida bianco blu sugli spalti e cerca di rimediare in campo il Codrea ma davanti Minutolo è preso nella morsa dei difensori e Zappaterra non indovina nemmeno uno dei calci da fermo guadagnati dal compagno di reparto.
Termina il primo tempo fischiato dal bravo arbitro Polastri che nell'occasione è coadiuvato dai segnalinee che controllano i fuorigioco.
Inizia il secondo tempo con la pioggia che comincia a scendere sull'impianto dell'ex 3emme aumentando via via di intensità e mettendo a pericolo-bagno i tifosi seduti nell'estrema destra della tribuna causa il vento trasversale che fa penetrare la pioggia per abbondanti metri.
Si ritirano quindi i tifosi in prevalenza del Bosco ma esplodono quasi subito per il raddoppio dei propri beniamini, schema perfetto da angolo e incornata incontrastata dell'attaccante solitario nell'area di rigore.
Codrea sulle ginocchia e Bosco che vola sulle ali dell'entusiasmo trovando dopo pochi minuti il tris su palla persa a centrocampo dal Codrea e fulmineo contropiede del veloce attaccante mesolano.
Incita comunque i suoi il mister perdente mentre fa ampi cenni di rallentare il gioco l'allenatore del Bosco, la pioggia smette quando la squadra in bianco cala il definitivo poker con ulteriore contropiede che presenta l'attaccante solo davanti al portiere.
Esplode nuovamente la tribuna con cori di scherno verso gli avversari, vittoria meritata e promozione guadagnata meritatamente sul campo.

Al Codrea rimane la possibilità dei Play off dove incontrerà la vincente di Magnavacca-Quartesana finita 3 a 2 nel primo atto sul campo neutro di Argenta.
Spettatori interessati in tribuna tanti addetti ai lavori, molti giocatori delle squadre del girone, parecchi mister e ds per guardarsi intorno e trovare le prime intese per il prossimo torneo.
Tra i tanti abbiamo individuato il mister dell'Ospitalese Brancalion che ha espresso il suo vivo rammarico per non essere al posto di una delle due contendenti convinto che con il potenziale al completo dei suoi titolari non avrebbe sfigurato nei confronti di entrambe le squadre.
Ma tant'è, la stagione è andata, ora bisogna lavorare sul futuro

lunedì 20 aprile 2015

CAMPIONATO FINITO

 Niente play off ma campionato onorevole: complimenti a tutti

 Dogatese - Ospitalese 1 - 2    Bosi, Mainardi A. 

Ospitalese: Kalogeropoulos, Mazarese [dal 50' Berardi], Bettini, Mainardi A., Vanni, Temporin,Arena, Zama, Mainardi P., Gnudi [dal 50' Bandiera], Bosi [dal 75' Cappello A.]

 a disp: Ansaloni, Ciampagna, Mazzanti, Turatti              All. Brancalion

Ultima di campionato e ultima possibilità di aggrapparsi al treno dei play off per l'Ospitalese per un accesso agli spareggi per la promozione. Un obiettivo senz'altro non nelle previsioni della squadra all'inizio campionato ma segreto e recondito pensiero stupendo covato da parecchi giocatori.
 Purtroppo oggi non basta solo la conquista dei tre punti, occorre un risultato diverso dalla vittoria almeno per una delle due prime in classifica.
Intanto anche la Dogatese non scende in campo per regalare niente e il trio di attacco locale è veloce e incisivo. Dietro, nonostante l'iniziale impressione  negativa, la retroguardia non concede niente a Gnudi, sempre raddoppiato, e a Paolo Mainardi spesso anticipato, diversamente sulla fascia di competenza si distingue Bosi con ficcanti volate offensive mentre dall'altra parte Arena sembra soffrire il ritmo imposto alla gara nemmeno troppo arrembante. Zama e Andrea Mainardi a metà campo cercano di ottenere il massimo con il minimo sforzo cercando di risparmiare le energie.




 Non si scompone nemmeno dietro la squadra di Brancalion che mette in mezzo la coppia Temporin-Vanni e sugli esterni il rientrante Bettini e Mazarese. E' proprio quest'ultimo l'artefice della giocata che mette in condizione Bosi di portare in vantaggio l'Ospitalese.

Azione veloce sulla destra, Gas fugge sul fondo e calibra ottimo traversone che scavalca tutta l'area. La panchina ospite è già in piedi, ha già visto il buon Gianfranco solitario sulla traiettoria della palla che sta scendendo di precisione proprio sulla sua testa. Al dinamico numero undici non resta solo che indirizzare per bene l'incornata: gioco fatto, palla in rete e entusiasmo per gli arancioni.
Che vengono subito ripresi; passano solo quattro minuti e una giocata sulla fascia per l'attaccante di casa, che Temporin battezza in off side di almeno tre metri, procura un cross teso a mezza altezza nell'area di Kalogeropouolos.
Interviene con zuccata vincente il numero dieci Romagnoli, vero osso duro nelle giocate aeree, che riporta in parità la patita. Gol quasi in fotocopia e squadre adesso che rifiatano.
La temperatura è buona, il caldo del sole è mitigato della folate di vento che stemperano il clima ma i brividi li provano i tifosi ospitalesi intervenuti sulle gradinate dello stadio dogatese assieme agli immancabili O.M. boys.
Capita che un'incomprensione difensiva lasci l'attaccante di casa solo davanti a Diego, questi cerca di chiudergli lo specchio della porta costringendolo ad allargarsi, quel tanto che basta per cui il tiro di destro sfiora di un niente il palo della porta.
Pericolo scampato e primo tempo che si chiude.
Due cambi per l' Ospitalese in principio secondo tempo e spazio per Frey Berardi e Bandiera al posto di un involuto Gnudi e di Mazarese che salva la giornata con l'azione del gol perchè in parecchie situazioni è sembrato poco sicuro nelle giocate. Si calano bene nella partita i due sostituti e portano vivacità nella metà campo dogatese, alcune mischie sono risolte in calci d'angolo che non portano però a niente di nuovo.
Il vero assist man, l'esecutore del corner con le mani sta per ritagliarsi il suo spazio di gloria: è l'ora del Vanni-time. All'ennesima rimessa con le mani, il centrale ospitalese inquadra bene la testa di Andrea Mainardi e gli spedisce ben bene il pallone in direzione porta.
Prende bene il tempo il numero quattro che stacca di testa e spizza il pallone, il portiere non lo vede nemmeno e si riporta in vantaggio la squadra del Presidente Mazzanti, vero allenatore in seconda, che dalla panchina dispensa consigli e incitamenti ai suoi giocatori.
C'è la speranza di portare a casa il risultato ma c'è il rischio di vanificare tutto con qualche errore già verificatosi in passato, si cautela Brancalion rimettendo la difesa a quattro ma è costretto a giocarsi la terza sostituzione non nel modo preventivato.
Bosi si fa male ed è costretto ad uscita, l'incerottatissimo e fasciato Turatti non se la sente di rischiare l'entrata con così tanti minuti da giocare. Saggiamente ascolta la sua buona coscienza soffocando il desiderio di entrare di nuovo in campo e declina l'invito del mister. Entra invece Andrea Cappello utile nel tenere palla .
La Dogatese nel frattempo rimane in dieci per l'infortunio di un suo giocatore che si strappa in un affondo e avendo già sostituito i tre uomini consentiti, rimane in inferiorità numerica. Ci mette ardore la squadra di casa e attacca a testa bassa, non si scompone l'Ospitalese che tenta anche il colpaccio con Mainardi Paolo prima che non chiude al meglio un'ottima azione manovrata quindi con Bandiera in ripartenza veloce che tenta di aggirare il portiere ma perde di vista il pallone.
Sono quattro i minuti di recupero dati dal giovane arbitro Aprea, buona corsa ma decisioni spesso indecifrabili obiettivamente senza favoritismi, durante i quali il Dogato tenta il tutto per tutto.
Su azione insistita arriva palla a centro area: è l'occasionissima per il pareggio, colpisce di destro l'attaccante sicuro del fatto suo. Si distende egregiamente Kalogeropoulos ed è magico nel tocco col guantone destro a deviare in angolo mantenendo il risultato.

Fischia la fine la giacchetta nera, si attendono i risultati dagli altri campi, portano notizie ampiamente prevedibili. Le due squadre in testa se la vedranno nello spareggio per la vittoria del campionato, ma conseguentemente ai tre punti conquistati in giornata hanno mantenuto il + 7 sull'Ospitalese, divario che non permette la sfida a termini di regolamento.

Assorbono bene la notizia i giocatori che, consci del buon campionato disputato, si fermano assieme a mister Brancalion per un gioioso terzo tempo in compagnia.


  











mercoledì 15 aprile 2015

C'E' VOLUTO L'AUTOGOL

Una volta che va per il verso giusto

Ospitalese - Filo 2 - 1 Bonomo, autogol

Ospitalese: Ansaloni, Mazarese, Cappello A., Muto [dal 46' Bandiera], Vanni, Bonomo,Bosi [dal 65' Lazzari], Zama, Mainardi P., Temporin, Berardi [dal 52' Mainardi A.]

a disp. Kalogeropoulos, Ciampagna, Vignali, Mazzanti          All. Brancalion

Testacoda con suspence fino alla fine al campo di Ospital Monacale. Pomeriggio soleggiato e temperatura da spiaggia che non è troppo apprezzata da chi deve correre in campo ma godevole per spettatori e panchina.
Si comincia male: l' Ospitalese è ancora negli spogliatoi quando il Filo fa venire i brividi alla prima palla buona, su lancio in area, è bravo Antonino a prendere il tempo a Bonomo e silurare Ansaloni con un terra-aria che si insacca in diagonale, sono passati 3 minuti.
Non si demoralizza la squadra di Brancalion ma cozza sempre sulla difesa avversaria quando cerca di ristabilire il risultato.
Oggi manca un po' di fantasia e sregolatezza in mezzo al campo: Arena è ancora al Sud mentre Gnudi assiste da fuori perchè squalificato ahilui. Manca anche Bettini e Mazarese è proposto a destra, al centro Bonomo e Vanni e dall'altra parte Andrea Cappello.
Si muovono bene i laterali Bosi e Berardi che assistono Muto, Zama e Temporin in un 4-2-3-1 forse troppo guardingo, fa buoni cross l'unico dei Cappello in campo ma davanti Paolo Mainardi è  isolato e preda della morsa difensiva.
Buona cosa che Ansaloni sia in buona giornata e dica no con interventi di piede al raddoppio ospite su due buone occasioni da ripartenze veloci della squadra bianco azzurra.
Il Buon Crescenzo Muto è il nominato per il cambio modulo organizzato da mister Brancalion nell'intervallo, fuori lui nonostante una prova volitiva nei primi 45 e dentro panzer Bandiera per dare più peso all'attacco.
Si trovano i due attaccanti adesso e da una buona sponda di Peval, Banduz va a colpire di prima intenzione: fuori di poco.
Si rovescia la situazione, buona discesa del numero diciotto e pallone al centro rasoterra per il gigante numero nove: destro piazzato e grande risposta dell'altrettanto lungo biondo portiere filese che col manone destro toglie la palla dall'angolino, una vera prodezza.
Capitola tuttavia quasi alla mezz'ora quando sull'ennesimo corner è opportunista e veloce cobra Bonomo a gettarsi di testa anticipando compagni e avversari, palla nell'angolo alto ed esultanza in campo e sugli spalti.
Il Filo finora ha vinto 5 volte e perso diciannove, il segno x non gli appartiene. Vuole ribadire questo concetto anche l'Ospitalese, bomber Gnudi e Turatti non fanno altro che incitare i compagni da dietro la panchina, Brancalion chiede il massimo.

In campo è un assedio alla porta degli ospiti, sono entrati anche l'altro Mainardi e Lazzari. Proprio quest'ultimo in un affondo notevole indirizza un pallone in mezzo all'area.
Bandiera mette pressione al difensore numero 3 che non trova di meglio che metter egli stesso in rete la palla del vantaggio.
E' la vittoria a tre minuti dalla fine, domenica si può andare a Dogato a giocarsi l'ammissione ai play off.

martedì 31 marzo 2015

CHI DI SVISTA FERISCE...

 Se Magnavacca piange, l'Ospitalese non ride

                                         Codrea-Ospitalese   2 - 1      Arena

Ospitalese: Kalogeropoulos, Bettini, Bosi, Temporin, Vanni, Bonomo, Arena, Zama, Mainardi Paolo, Gnudi, Berardi [dal 51' Maiani]

a disp: Ansaloni,Ciampagna, Mazarese, Muto, Foschi, Bandiera          All. Brancalion

Campo di Codrea che si rivela ancora osticissimo dal quale si ritorna con una sconfitta che lascia tanto amaro in bocca.
Squadra Ospitalese non nella migliore delle formazioni ma solida e quadrata dietro con Bonomo e Vanni centrali e Bosi spostato laterale basso a fare coppia con Bettini; con tanta esperienza in mezzo grazie  a Zama e Temporin a presidiare la zona nevralgica del campo e con l'aspettativa dei guizzi e le invenzioni di bomber Gnudi assieme alla solidità dell'unico dei Mainardi davanti.
Sulle fasce opera il solito volitivo Arena a destra e Frei Berardi sulla sinistra che vince la concorrenza per l'ultima maglia disponibile.
Non succede niente per i primi venticinque minuti, supremazia territoriale casalinga con gli avanti locali che spingono e tengono in apprensione la difesa di Brancalion.
E' però su un lancio dal centro che nasce il vantaggio, la parabola è calibrata al millesimo per scavalcare sulla destra Bettini, il numero sette aggira  da dietro e controlla bene infilzando Kalogeropoulos in uscita.
Reagisce l'Ospitalese ma rimane sempre troppo schiacciata all'indietro e non si vedono molte minacce alla porta del Codrea, forse Peval potrebbe far male di testa ma non riesce ad imprimere forza di testa.
Di certo i locali non vanno per il sottile per spezzare il gioco e a volte colpiscono anche le caviglie, l'arbitro colpevolmente lascia correre riuscendo ad ammonire un ingenuo Gnudi per proteste piuttosto del ruvido numero otto locale che al 45esimo martirizza Temporin.
Ripresa che vede gli arancioni in attacco, Brancalion incita e cambia fascia ad Arena, immette Maiani al posto di Berardi e vuole una squadra più alta.

Forse ci sarebbe un rigore a favore dell'Ospitalese per fallo di mani in area ma l'arbitro è troppo concentrato nell'ammonire Gnudi che causa doppio giallo, abbandona la contesa.
 Zama e Temporin a metà campo moltiplicano le forze, quest'ultimo poi estrae il coniglio dal cappello quando con abile gioco di prestigio si libera di due avversari in un fazzoletto, fa due passi in avanti e mette sul destro di Arena una palla solo da mettere dentro. Entusiasmo in campo, in panchina e ai lati del campo dove sono situati gli immancabili O.M.Boys. Sull'entusiasmo del pari ritrovato, l'Ospitalese tenta addirittura il colpaccio: gran tiro dal limite di Paolo Mainardi e gran risposta dell'estremo locale mentre un paio di punizioni favorevoli non sono sfruttate al meglio dai tiratori ospitalesi.
Si è già verso il 37esimo e comincia il Migliori show: dapprima lascia andare un contropiede della squadra di casa con attaccante in palese fuorigioco, fortunatamente un po' Vanni un po' Diego lo costringono al clamoroso errore.
Quindi su altra imbeccata con difesa colpevolmente scoperta (siamo  al 45esimo!!), Bettini frana sul giocatore in maglia granata.

Il fallo ricalca la dinamica del rigore assegnato al Milan contro il Cagliari due domeniche orsono, il numero due ospitalese colpisce da dietro, logica l'espulsione, ma ben fuori area.
La giacchetta azzurra fischia il rigore nonostante le rimostranze dei giocatori ospiti.
Diego intuisce ma la botta è veloce e il pallone si insacca.
Urla la sua rabbia Brancalion nei confronti del direttore di gara, questi si avvicina e lo manda negli spogliatoi anzitempo mortificando allo stesso tempo tutti i rappresentanti della panchina.
Nonostante i 5 minuti di recupero, l'Ospitalese non riesce a fare il miracolo altre volte avvenuto, la squadra stanca si perde negli sforzi e perde la partita lasciando via libera al Codrea che ringrazia del regalo nonostante i dirigenti si dimostrino comprensivi usando le frasi di circostanza per non sembrare smaccatamente entusiasti del risultato.

mercoledì 25 marzo 2015

SEMBRAVA GIA' TUTTO FINITO

Il risultato tiene fino allo scadere

     Ospitalese-Magnavacca 4-3     Gnudi (2), P.Mainardi,Bonomo

Ospitalese: Ansaloni, Bettini, Turatti [dal 78' Lazzari], Mainardi A., Vanni, Bonomo, Arena, Zama, Mainardi P. [dal 65' Muto], Gnudi [dal 92' Bandiera], Mazarese

a disp Kalogeropoulos, Ciampagna, Berardi, Foschi All. Brancalion

Non la prende molto bene il Magnavacca questa sconfitta e a fine partita sono polemiche e rimostranze da parte di mister Camattari già espulso nel secondo tempo, del veterano Tassara invitato a guadagnare gli spogliatoi negli ultimi convulsi minuti e di tutto l'entourage comacchiese.


Il Magnavacca che ce l'ha con il giovane arbitro Dongmo reo di aver convalidato, secondo i dirigenti ospiti, il secondo gol dei biancorossi in evidente situazione di fuorigioco.
 Chi può dirlo in tutta sicurezza nessuno lo sa, resta tuttavia il fatto che la squadra ospite si lamenta di un evidente fallo sulla ripartenza che ha portato al vantaggio.
E dire che il primo tempo, che si conclude in perfetta parità, era stato giocato in tutta tranquillità. Ospitalese che si presenta al cospetto del pubblico amico con numerose assenze a partire dai fratelli Cappello, a Bosi infortunatosi domenica, a Maiani che non si è allenato durante la settimana per finire a Temporin vittima di un malore dell'ultimo minuto.  Brancalion quindi schiera questa Ospitalese: Ansaloni a difendere ancora la porta con la linea difensiva formata da Bettini e Mazarese sull'esterno e da Vanni e Bonomo centrali.
Al centro si fa forza Zama che comincia dall'inizio assieme a Mainardi Andrea, Turatti da una parte e Arena dall'altra, davanti Paolo Mainardi ariete offensivo e Gnudi di complemento che sfrutta i blocchi del centravanti.
 Il Magnavacca si conferma bella squadra di giovani, dimostra buone doti di possesso che fa girare la palla in maniera avvolgente, ma fondamentalmente sfrutta l'unica occasione capitata sotto porta con complicità evidente di una diagonale difensiva ospitalese mal eseguita.

Sul cross lungo da sinistra, dalla parte opposta è liberissimo il numero 7 pronto ad insaccare un incolpevole Ansaloni.
Replica allo scadere bomber Gnudi che approfitta di un rimpallo a centrocampo favorevole e si invola solitario in area. Sullo scatto non gli tiene testa neanche il giovanotto di turno e arrivato in area, di destro, con freddezza trafigge il guardiano della porta.
In tutti questi 45 minuti dell'arbitro Dongmo nessuno ha di che ridire, di certo ben preparato atleticamente dimostra di sapere anche le regole ma oltre a denotare grande inesperienza, non riesce a tenere con piglio la partita che rappresenta un test altamente importante per entrambe le squadre e alla quale entrambe le formazioni tengono in maniera particolare.

 Cinque minuti passano nel secondo tempo ed ecco il momento topico: azione di gioco assestata sulla trequarti di attacco ospite.
Il pallone danza sulla riga dell'out e viene ribattutto da un difensore della squadra di mister Brancalion, i giocatori provenienti dai lidi in aderentissimo tubino total black si fermano chiedendo la punizione, ma l'arbitro non fischia; il pallone invece vola nel centrocampo difensivo
degli stessi sguarnito oltremisura.
Veloce nell'occasione è Paolo Mainardi che incurante delle grida e delle rimostranze anche della panchina, porta a spasso prima il pallone fino all'area poi il portiere in disperata uscita per depositare solitario in rete.
Magnavacca in tilt, passano cinque minuti e su calcio d'angolo di Gnudi, Bonomo devia benissimo di testa nell'angolo basso e fanno tre. I neri si riversano in attacco, Ansaloni spezza una trama offensiva e lesto rilancia lunghissimo, i due centrali bisticciano col pallone che viene deviato all'indietro; come un falchetto bomber Gnudi se ne impossessa e segna personalissima doppietta.
Triplo vantaggio che dovrebbe essere passaporto per i tre punti.
Ma Brancalion certe cose le sa, sa che la sua squadra si deconcentra e quindi catechizza l'allenatore in campo, ciuffettino Zama in modo da mantenere calma e ferme posizioni.

Nel frattempo si fa male Turatti e sembra grave, la difesa è sottoposta a lavori straordinari, l'arbitro all'80esimo decreta rigore, giusto dicono gli addetti ai lavori, per gli ospiti.
Il numero 16 concretizza nonostante Ansa Ansaloni ne indovini la banda e tocchi la palla, poi è assedio.
Mancano pochi minuti, tutti cercano di mantenere palla ma alla fine la perdono, il massimo è al 92 esimo dove si concede una punizione dal limite. Ancora il numero 16 indovina il corridoio giusto e fa il 4 a 3.
Trema la panchina e tremano le coronarie dei tifosi ospitalesi. O.M.Boys in primis, ma c'è tempo solo di rimettere il pallone al centro e l'incerto direttore di gara fischia la fine dell'incontro.
 Oltre al clima di nervosismo già detto, la fine dell'incontro registra soprattutto la gravità dell'infortunio di Turatti che in serena autodiagnosi conferma ai compagni la fine del suo campionato ritenendo lo strappo conseguito di grande portata.
Tutto questo in previsione della partita di domenica quando si andrà a far visita alla capolista Codrea. Mister Brancalion avrà certo da pensare durante la settimana visto che dovrà fare a meno dell'intero centrocampo, oltre a Cappello junior e senior, anche Mainardi Andrea sarà squalificato (il giocatore più ammonito del torneo?) e solo il rientro di Temporin sarà la buona notizia.
 Sarà Zama il fulcro della squadra e saranno importantissimi a questo punto quegli elementi che hanno guardato più volte la partita dalla panca, a loro il compito di surrogare le mancanze importanti dando se possibile ancora di più per portare a casa il risultato positivo.

 

mercoledì 18 marzo 2015

TROPPA SICUREZZA

Effettivamente un po'  di paura...

Baura-Ospitalese 2-3                 Arena, P.Mainardi, Arena

Ospitalese: Ansaloni, Bettini [dal 46' Zama], Turatti, Mainardi A., Vanni, Bonomo, Arena, Temporin, Mainardi P. [dal 78' Berardi], Gnudi, Bosi [dal 65' Maiani]

a disp Kalogeropoulos, Ciampagna, Muto,Bandiera                  All. Brancalion

 Ospitalese che si presenta a Baura con alcune novità: nella squadra mancano inanzitutto, forse per la prima volta da quando militano insieme nell'Ospitalese, entrambi i fratelli Cappello, Marco per squalifica, Andrea per infortunio.
Difende l'onore della famiglia il guardalinea Giovanni ritornato al suo dovere domenicale. In porta è confermato Ansaloni che continua dopo la vittoria di domenica scorsa.
Torna titolare dopo sette settimane di assenza al centro della difesa Mariano Bonomo e questa è una bella notizia, finalmente un valido puntello per una difesa che ultimamente ha subìto troppi gol.
Fa la sua comparsa, inizialmente in panchina anche Andrea Zama dopo quasi tre mesi di assenza. L'istrionico e dinamico tuttofare della squadra forse non ha tutti i novanta minuti nelle gambe e per questo il mister se lo riserva per eventuali necessità.
Tutta la squadra lo sta aspettando da tempo perchè sa che il suo contributo sarà determinante per il finale di campionato, il dono offertogli alla cena di venerdì è esemplificativo.


Il riscaldamento iniziale fa scoprire che anche il campo del centro sportivo di Baura non è in perfette condizioni, nonostante siano mascherate dalla fitta erba, buche e buchette si celano insidiose per i rimbalzi anomali del pallone.
Minuto di raccoglimento iniziale, come su tutti i campi d'Italia, per ricordare lo sfortunato arbitro Colosimo di Spal-Prato di domenica scorsa rimasto vittima di un incidente stradale nei pressi di Torino.
Squadre abbracciate sul cerchio di centrocampo con l'arbitro Fioresi che cronometra il tempo stabilito. Ne passa solamente un altro dal fischio di inizio che l'Ospitalese è già in vantaggio: pronti via e il portiere di casa Mazzoni [un omonimo del Magico] non interviene bene sul tiro di Turatti dalla sinistra e deposita il pallone sui piedi di Arena che appoggia in rete e ringrazia regalando il vantaggio  alla squadra di Brancalion.
Doppio vantaggio già al diciassettesimo minuto, discesa classica sulla sinistra di Turatti che mette magistralmente al centro. Impossibile per Paolo Mainardi non mandare in rete un pallone tanto comodo.
Forse il doppio vantaggio così in fretta deconcentra la squadra viaggiante che va in confusione;
non riesce a tenere palla e rinvia alla meno peggio i ripetuti lanci alle punte giallorosse che provengono dalle retrovie.
Da una punizione dal limite per il Baura ne deriva un rimpallo con svirgolata che diventa assist perfetto per il numero 10 Zikos che da centro area colpisce di testa mandando il pallone in rete per il sorpreso Ansaloni.
Non può infastidire il gol subito, pensano i tifosi della squadra biancorossa accorsi al campo, sicuramente è stato un episodio passeggero.
Passano appena 6 minuti invece e lo stesso giocatore dal limite dell'area si libera (troppo facilmente) dalla marcatura ed esplode destro carico di effetto che sorpassa il portiere.
Incredibile pareggio, persino il cane Gipsy rimane interdetto.
La  squadra ospitalese sembra reagire subito a questo inopinato infortunio ma sul finire del tempo è bomber Gnudi che davanti al portiere si divora il vantaggio tirando incredibilmente fuori.
Ripresa con in campo il redivivo Zama al posto di Bettini per riportare il giusto equilibrio e prendere per mano la squadra nel tentativo di portare a casa il risultato.
La musica non cambia, si attacca e ci si rende pericolosi (ma non si segna) e si subisce altrettanto sulle ripartenze avversarie.
E' con l'entrata di Maiani che salta l'equilibrio, il giovane attaccante, abbandonati finalmente i sintomi influenzali che lo hanno afflitto negli ultimi tempi, spinge e si rende pericoloso sulla sinistra, facendo nel contempo rifiatare motorino Turatti.
E' da un suo servizio dal fondo che nasce il terzo definitivo gol: sulla giocata a centro area, interviene Peval che cicca e tira sul difensore, la palla resta lì per Nello Aniello Arena: una chicca il suo tocco d'esterno destro repentino che anticipa e spiazza tutti. 
Vantaggio che viene portato fino alla fine e anche per i cinque minuti di recupero.
Divertente (o avvilente) epilogo finale con rissa solo sfiorata per una mala interpretazione di una frase di Zama  che scatena il risentimento dei locali.
Andrea Mainardi non perde l'occasione per intervenire e volano parole grosse.
L'arbitro dimostra un ineffabile senso della misura, nel senso che non diventa protagonista arrogante ma fa finta di non vedere lasciando sfogare i più esagitati che sono comunque riportati alla ragione.

 Curiosa la postazione per Berardi father che sfrutta la postazione della tribuna stampa per filmare l'ennesima partita da un punto d'osservazione privilegiato.
Prossima partita casalinga con il Magnavacca, squadra ostica che già castigò l'Ospitalese nella partita di andata.
Occorre rendere la cortesia.