sabato 26 settembre 2015
martedì 22 settembre 2015
COMINCIAMO BENE
Trasferta ok e risultato ottimo
Atl. Lugo
Calcio – Ospitalese 1 – 2 A. Mainardi 2
Ospitalese:
Polelli, Mazarese, Bettini, A.Mainardi, Vanni, Bolognesi, Bianco [dal 35’
Tessarin],
Finardi [dal 81’ Turatti], P. Mainardi, Zama [dal 59’ Muto], Zoretich
A disp,
Vecchiati, Ciampagna, Maiani, Bandiera All. Zama/Cappello A.
La trasferta è una novità assoluta, la squadra avversaria una neo promossa che avrà tanto entusiasmo, lo stadio grandissimo per le dimensioni e ricco di tradizione di antiche e nobili categorie sebbene sotto altre denominazioni, ma l'unico interrogativo che si pongono i ragazzi è con quali scarpette affrontare la gara: sei o tredici ?
Perché l'Ospitalese del nuovo corso, sotto la direzione di Andrea Zama (Carlo Landi e Andrea Cappello di complemento per necessità contingenti, a completare una valida triade) parte dal ritrovo abituale del Circolo Acli dopo un violento acquazzone che ha sconquassato la quiete del paesello.
La meteorologia non è scienza esatta ma aveva previsto precipitazioni per il pomeriggio quindi farsi sorprendere senza le calzature adatte sarebbe da sciocchi.
La meteorologia non è scienza esatta ma aveva previsto precipitazioni per il pomeriggio quindi farsi sorprendere senza le calzature adatte sarebbe da sciocchi.
Il riscaldamento in effetti fa alzare il sudore da subito poiché la temperatura è su buoni livelli.
Gli infortuni che hanno causato defezioni importanti nella squadra hanno impensierito non poco mister Zama al momento delle convocazioni.
I dubbi comunque sono stati dissipati dopo pochi istanti di sicuro tormento, tante persone da lasciare a casa, scelte non facili ma la formazione è fatta.
Centrocampo che si affida alla esperienza e alla fisicità di Andrea Mainardi, di Finardi fortunatamente al suo posto dopo l’allarme della vigilia e di Zama che cura a dovere i ripiegamenti difensivi.
Polelli è praticamente inoperoso e dopo la mezz’ora è la
squadra ospite che passa con bella azione che si sviluppa sulla destra,
Zoretich infila prezioso corridoio per il fondo e mete in mezzo, tempestivo
sulla battuta irrompe il più vecchio dei Mainardi e insacca.
Primo tempo che si chiude sul vantaggio ospite con alcune scaramucce nate a centrocampo tra il marcatore del gol e un avversario e dove si butta da campione anche Tessarin, entrato per il giovane Bianco distorto a una caviglia, al quale non par vero di imbastire un gustoso teatrino davanti alla panchina suscitando l'ilarità generale. Un campione della supercazzola!
Secondo tempo con reazione locale: dopo una super parata da distanza ravvicinata di Polelli che respinge d'istinto una bordata dal dischetto e una traversa frutto di un cross sbagliato, l'Ospitalese cala il gol d'autore.
Su ripartenza offensiva la palla a tre quarti di campo giunge all'autore del gol, questi chiede il triangolo che si concretizza grazie all'aiuto di più gambe per arrivare al limite dell'area invitante e alla giusta velocità.
Cos'è l'estro che prende un giocatore davanti al portiere se non il giusto mix tra maestria e incoscienza, Andrea Mainardi potrebbe usare il suo piattone oppure la bomba di collo, invece prende la sfera coll'esterno destro disegnando anche irridente palombella sul portiere che guarda la corsa della palla restando inebetito.
Partita chiusa? Nemmeno per sogno, la squadra di casa cerca la reazione e attacca generosamente, Zama nel frattempo decide che le prossime settimane sarà solo allenatore perchè si ritrova mezzo stirato e cede il posto al combattivo Muto.
Anche Finardi è esausto e la sua bella prova termina quando viene sostituito dal voglioso Turatti incerottato più che mai ma desideroso di partecipare alla contesa.
Al novantesimo dopo tante proteste e lamentele il direttore di gara -apparso ancora in deficit di condizione- concede il penalty all'Atletico consentendo il gol dell'onore.
Portano a casa i tre punti i ragazzi di Zama però che euforici festeggiano nello spogliatoio e aspettano con serenità il prossimo incontro con il Guarda tra le mure amiche.
Bravi tutti per impegno e generosità, applicazione e concentrazione, veramente un buon esordio.

Secondo tempo con reazione locale: dopo una super parata da distanza ravvicinata di Polelli che respinge d'istinto una bordata dal dischetto e una traversa frutto di un cross sbagliato, l'Ospitalese cala il gol d'autore.
Su ripartenza offensiva la palla a tre quarti di campo giunge all'autore del gol, questi chiede il triangolo che si concretizza grazie all'aiuto di più gambe per arrivare al limite dell'area invitante e alla giusta velocità.
Cos'è l'estro che prende un giocatore davanti al portiere se non il giusto mix tra maestria e incoscienza, Andrea Mainardi potrebbe usare il suo piattone oppure la bomba di collo, invece prende la sfera coll'esterno destro disegnando anche irridente palombella sul portiere che guarda la corsa della palla restando inebetito.
Anche Finardi è esausto e la sua bella prova termina quando viene sostituito dal voglioso Turatti incerottato più che mai ma desideroso di partecipare alla contesa.
Al novantesimo dopo tante proteste e lamentele il direttore di gara -apparso ancora in deficit di condizione- concede il penalty all'Atletico consentendo il gol dell'onore.
Bravi tutti per impegno e generosità, applicazione e concentrazione, veramente un buon esordio.
mercoledì 9 settembre 2015
COPPA EMILIA ATTO TERZO
Dischetto fatale
Ospitalese - Quartiere 1 - 1 A. MainardiOspitalese: Polelli, Vanni (dal 87' Cappello A.), Mazarese, Mainardi A., Zama, Bolognesi
(dal 83' Bonomo), Maiani (dal 63' Berardi), Suggi (dal 70' Bandiera), Mainardi P.
(dal 83' Turatti), Temporin, Bianco
a disp: Bettini, Ciampagna All. Zama

Resta nello scarpino di Andrea Mainardi la possibilità di proseguire il cammino nella competizione che precede il campionato.
Eppure la battuta era abbastanza angolata, forse un po' fiacca e priva della necessaria velocità; ragion per cui il robusto ma allo stesso tempo reattivo portiere Fabretti riesce a deviare con bello stile in tuffo sulla sua sinistra il rigore decisivo che l'arbitro -forse in maniera generosa- aveva fischiato a 5 minuti dalla fine dell'incontro.

Lo stesso Andrea Mainardi che aveva risposto al tredicesimo del primo tempo con perentoria inzuccata, al vantaggio del Quartiere che però mister Zama invoca in palese fuorigioco.
Partita tutto sommato giocata a buoni ritmi e formazione condizionata ancora dagli acciacchi e dai ritardi della preparazione, ma onorata e giocata su buoni livelli da tutti i partecipanti alla tenzone.
Viene da pensare che mister
Zama, nonostante l'infortunio occorso a Bosi che lo ha privato di un
super titolare, abbia a disposizione una rosa di validi giocatori che lo
metteranno in seria difficoltà al momento della formulazione della
formazione.
Domenica riposo, poi avvio del campionato.
Restate sul pezzo.
Cosa c'è da aggiungere: che nel frattempo, sabato 5 settembre, è convolato a nozze Enrico Lazzari che ha deciso il grande passo.
Dopo aver annunciato a fine campionato l'abbandono all'Ospitalese dopo lunghi anni di militanza, il bravo Enrico ha pianificato quello che è il gran momento della vita, il matrimonio con Federica.
Cerimonia sobria con partecipazione allegra di parecchia gioventù.
Ovviamente presenti vecchi e nuovi compagni di squadra e Ospitalese ben rappresentata.
Ai novelli sposi vadano i migliori auguri da parte della redazione di OFF SAID e di tutto il popolo ospitalese.
Resta nello scarpino di Andrea Mainardi la possibilità di proseguire il cammino nella competizione che precede il campionato.
Eppure la battuta era abbastanza angolata, forse un po' fiacca e priva della necessaria velocità; ragion per cui il robusto ma allo stesso tempo reattivo portiere Fabretti riesce a deviare con bello stile in tuffo sulla sua sinistra il rigore decisivo che l'arbitro -forse in maniera generosa- aveva fischiato a 5 minuti dalla fine dell'incontro.
Lo stesso Andrea Mainardi che aveva risposto al tredicesimo del primo tempo con perentoria inzuccata, al vantaggio del Quartiere che però mister Zama invoca in palese fuorigioco.
Partita tutto sommato giocata a buoni ritmi e formazione condizionata ancora dagli acciacchi e dai ritardi della preparazione, ma onorata e giocata su buoni livelli da tutti i partecipanti alla tenzone.
Domenica riposo, poi avvio del campionato.
Cosa c'è da aggiungere: che nel frattempo, sabato 5 settembre, è convolato a nozze Enrico Lazzari che ha deciso il grande passo.
Dopo aver annunciato a fine campionato l'abbandono all'Ospitalese dopo lunghi anni di militanza, il bravo Enrico ha pianificato quello che è il gran momento della vita, il matrimonio con Federica.
Cerimonia sobria con partecipazione allegra di parecchia gioventù.
Ovviamente presenti vecchi e nuovi compagni di squadra e Ospitalese ben rappresentata.
Ai novelli sposi vadano i migliori auguri da parte della redazione di OFF SAID e di tutto il popolo ospitalese.
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